Autonomia, Fanelli: “Toma ha tradito il Molise”

“L’ok del Presidente Toma alla Conferenza delle Regioni, che ha approvato lo scellerato disegno leghista di tagliare l’Italia in due, non può e non deve passare sotto silenzio, e non può passare sotto silenzio la latitanza dell’intero centrodestra molisano, che di fatto sta avvallando la forma più bruta dell’autonomia differenziata, che avrà conseguenze tremende per i territori del Sud Italia, Molise in primis. Ci spieghino i consiglieri e tutti gli esponenti di centrodestra come si giustifica il loro silenzio alla notizia che Toma, in perfetta solitudine, ha tradito ancora una volta la volontà del Consiglio, dando l’ok al DDL Calderoli”. Lo dichiara la capogruppo Pd in Consiglio regionale del Molise Micaela Fanelli commentando il parere favorevole del governatore Toma, in conferenza Regioni, al decreto legge sull’Autonomia differenziata.Fanelli ricorda che il 19 febbraio 2019, su sua richiesta, il Consiglio Regionale in seduta monotematica votò un documento ben preciso e vincolante che impegnava Toma “a rivolgersi al Presidente del Consiglio e al Consiglio dei Ministri ed alla Conferenza delle Regioni per far sì che il Governo porti avanti un accordo tra le regioni in cui vi siano almeno: la fissazione e la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”.”Se ne sono infischiati del Consiglio, se ne sono infischiati del confronto con gli enti locali, con il partenariato, con il tessuto produttivo e imprenditoriale. Questa è la triste verità” conclude Fanelli, che chiede al Presidente di spiegare come saranno definiti i Livelli essenziali di prestazioni “che, senza risorse per essere finanziati, non andranno a colmare nessun ritardo, stracciando di fatto il principio di uguaglianza sancito all’interno della nostra Costituzione”

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