Il piccolo Molise al gran ballo delle elezioni regionali: ecco perché è corteggiato da tutti i big nazionali

Il piccolo Molise per qualche giorno, così come era già accaduto cinque anni fa, alla ribalta della politica nazionale. I riflettori si sono accesi sul mini test elettorale di domani e lunedì prossimi quando si voterà per le Regionali, unica sfida elettorale di questa estate e per questo attenzionata da tutti i big. Solo la premier Giorgia Meloni non è venuta in regione per la campagna elettorale, per il resto c’erano tutti: da Matteo Salvini, che in Molise è venuto in un mese quattro volte, a Giuseppe Conte, che ci ha trascorso due giorni interi, e fino a Elly Schlein che proprio a Campobasso è rimasta per 40 minuti in un bar con l’ex premier e Nicola Fratoianni. Sull’esito della tornata elettorale molisana pesa molto l’incognita astensione. Cinque anni fa si votò ad aprile, stavolta le urne sono aperte in un weekend estivo (per decisione del governatore uscente), sarà dunque difficile – si ragiona in ambienti politici locali – raggiungere il 52% di affluenza che si registrò nel 2018 quando vinse il centrodestra guidato da Donato Toma, oggi unico non ricandidato della coalizione. La sfida per la presidenza della Regione è tra tre candidati con le coalizioni che si presentano compatte all’elettorato. Il centrosinistra, con Pd e 5 Stelle insieme, è in campo con Roberto Gravina, sindaco M5S di Campobasso (sostenuto da sei liste), mentre il centrodestra candida il sindaco di Termoli Francesco Roberti (Forza Italia) sostenuto da sette liste. C’è poi un terzo candidato indipendente, Emilio Izzo, sostenuto da una sola lista che si chiama ‘Io non voto i soliti noti’ e che ha per simbolo un maiale. Tra i candidati per la carica di consigliere ci sono quasi tutti gli uscenti (con due sole eccezioni nel Movimento 5 Stelle) e, curiosità, è in corsa con il centrosinistra anche Giovanni Germano, padre dell’attore Elio Germano. Cinque anni fa Toma (sostenuto da 9 liste) vinse con 73mila voti, il candidato dei 5 Stelle (che correvano all’epoca da soli), Andrea Greco, si piazzò secondo con 63mila preferenze e il centrosinistra con Carlo Veneziale ottenne poco meno di 29mila voti. Gli aventi diritto al voto sono 326.692, ma tra questi ci sono almeno 90mila residenti all’estero. In regione l’incidenza dei residenti fuori dai confini nazionali è altissima: oltre il 30%. I residenti effettivi sono meno di 290 mila. Le sezioni allestite oggi pomeriggio nei 136 Comuni molisani per le operazioni di voto sono 393. Urne aperte domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15: subito dopo sarà dato il via allo scrutinio

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: