Il fischio dell’arbitro Luca Massimi di Termoli apre le danze della Serie A

Sarà il fischio dell’arbitro termolese Luca Massimi ad aprire le danze del campionato di calcio di Serie A, nella partita Empoli-Verona (domani, sabato 19 agosto, ore 18.30). 34 anni, cresciuto a Mafalda, Massimi è oggi uno dei fischietti emergenti in Italia: 24 presenze in serie A, il doppio in serie B, oltre a una miriade di gettoni come Quarto ufficiale, Var o Avar. Un lungo percorso di successo iniziato a 19 anni, con la prima partita sul campo della polisportiva SS Pietro e Paolo, a Termoli, nel febbraio 2008. «Capii subito che era la mia passione, che era quello che volevo fare da grande. Il momento decisivo è stato forse a 18 anni, quando i miei amici mi regalarono fischietto e cartellini, i miei genitori una bici da corsa e i miei compagni di classe una tuta da ciclista. Dovevo scegliere fra l’arbitraggio e il ciclismo e ho scelto il primo. Ci sono tante pressioni e viaggiare tanto è faticoso, ma mi rendo conto di essere molto fortunato a fare ciò che faccio. Se oggi sono quello che sono è grazie all’arbitraggio. Da ragazzino ti trovi a dover decidere davanti a 50 adulti e questo ti insegna non solo a tirare fuori il carattere e a reagire, ma ti dà anche rispetto e amicizia. Questo non per arrivare in serie A, ma in generale nella vita. A me ad esempio ha dato una marcia in più nelle esperienze lavorative, è come una corsia preferenziale. Ma anche nella vita privata», ha detto, tra l’altro, in un’intervista rilasciata a Stefano Di Leonardo il 19 marzo scorso

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